Un momento di riflessione personale

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Mi capita spesso di fermare tutta la giostra per qualche minuto e di star lì a riflettere, fare mentalmente il resoconto del mio operato. Analizzando la mia avventura cerco di capire che direzione farle prendere per migliorarla sempre più e mi soffermo anche su chi sono diventato, paragonando chi fossi prima di aprire il negozio a chi sono oggi a distanza di due anni.

Quello mio intrapreso è un percorso lavorativo che si intreccia inevitabilmente con quello personale con nodi profondi e strettissimi, un sentiero di montagna tortuoso e dal fondale sconnesso e difficilmente percorribile, disseminato di difficoltà e con a lato lo strapiombo: in un attimo, se non stai attento cadi giù.

Qualche giorno fa mi è capitata una cosa molto bella che mi ha dato lo spunto per affrontare nuovamente questa analisi, fare il punto della situazione e, come se fossi su una barca a vela (oh quanto amo andare in barca a vela), controllare la rotta e nel caso correggerla con il timone.

Ai più potrebbe sembrare non rilevante e di poco conto, per me invece rappresenta un’ulteriore conferma che nonostante tutto forse sono sulla strada giusta.

PERÒ NON TENERMI SULLE SPINE, COS’È CAPITATO DI BELLO?

La scorsa settimana ho ricevuto una telefonata in negozio da parte di una giornalista interessata a farmi un’intervista per raccontare la mia storia, da architetto a giocattolaio. Con mio enorme stupore ho iniziato a raccontare la mia esperienza e le chiacchiere hanno proseguito per un’ora abbondante. Si sono toccati molti punti del mio lavoro e ho condiviso con lei la mia personale visione di come dovrebbe essere un’attività come la mia, dei rapporti con fornitori e clienti, del marketing, della comunicazione, dei prodotti ma anche dello spazio fisico del negozio.

Ci siamo soffermati molto anche sul mio rapporto con il digitale, come lo faccio convivere con l’analogico (il negozio) e quanto io creda sia ad oggi fondamentale avere una presenza online.

Da questa chiacchierata Marilena Del Fatti, ne tirerà fuori un articolo che verrà pubblicato nel prossimo numero di Toy Store, mensile dedicato all’industria e alla distribuzione del giocattolo.

PERCHÈ DOVREBBE ESSERE COSÌ SPECIALE?

Come già detto molti potrebbero considerare l’essere intervistato una questione non troppo rilevante, ma per me è molto importante per diverse ragioni:

  • si tratta di una rivista specializzata e dedicata al mio settore;
  • sono stato chiamato e non sono stato io a cercare loro per avere pubblicità;
  • la giornalista mi ha trovato e ha scelto me tra i tantissimi negozi di giocattoli sparsi in Italia;
  • si è incuriosita leggendo la mia storia qui sul blog tanto da volerla raccontare;
  • i miei contenuti online hanno fatto il loro dovere raggiungendo la sua ricerca;

Ma soprattutto, Marilena ha ritenuto che io avessi qualcosa di interessante da dire ritenendomi (giustamente 😁) pronto, preparato e competente.

Per me, avendo iniziato completamente da zero e senza competenze, è la conferma di aver fatto qualcosa di buono in questi due anni, essermi impegnato tanto e aver studiato a fondo (e continuo a farlo) ha portato dei risultati. Certo, io la conferma di essere sul giusto sentiero ce l’ho giornalmente tramite il riscontro dei clienti e dei miei amichetti che tornano a trovarmi. Questa però è una vittoria in più.

E QUINDI DOVE E COME POTREMO LEGGERE LA TUA INTERVISTA?

Potrete leggere la mia intervista tra le pagine di Toy Store in uscita nel mese di novembre. Ma non preoccuparti, ci penserò io a ricordartelo!

2 thoughts on “Un momento di riflessione personale”

  1. Caro Marco, leggo sempre con piacere i post del tuo blog. Con questo ultimo dico che ti è successa una cosa molto speciale e che non conoscevo l’esistenza di un editoriale, quindi grazie ora ho un dato in più su questo mondo divertente tanto quanto serio e a volte difficoltoso, dei giocattoli! Attendo il tuo prossimo post…✨😊🐻

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