Il mondo spettacolare di Beba

È stata la mia prima collaboratrice negli eventi che ho organizzato qui in negozio, mi ha conquistato fin da subito ma la conferma l’ho avuta nei sorrisi pieni di gioia dei bambini che partecipavano ai suoi spettacoli. Beba collabora agli eventi di Brucomele Giocattoli da ormai due anni (eh si! Il 16 settembre è stato il mio compleanno, hai letto che regalo mi sono fatto?!), i suoi spettacoli sono diventati un appuntamento fisso.

Scopriamo un po’ di più chi è Beba, vi anticipo che non è il suo vero nome 🙂

RACCONTACI UN PO’ DI TE, COSA FAI, DI COSA TI OCCUPI. PERCHÉ IL NOME BEBA?

Ciao a tutti piccoli e grandi, molti mi conoscono come Beba anche se in realtà il mio vero nome è Veronica. Mi chiedi da dove nasce il mio nome d’arte ed ora te lo racconto.
Anni fa la mia passione era la fotografia, precisamente il reportage, se ci pensi è sempre un modo di raccontare, e quando firmavo le mie mostre utilizzavo il nome di Bereniche, che dal greco significa Veronica e inoltre mi piaceva la storia che era legata appunto alla chioma di Bereniche . Oltre alla fotografia, studiavo all’università scienze dell’educazione, lavoravo al bar del mio paese d’origine e facevo animatrice all’oratorio. Un giorno la figlia del proprietario del bar per cui lavoravo mi chiese se, data la mia esperienza nell’animare bambini (era ancora animazione da oratorio), avevo piacere di guardare i bimbi che avrebbero preso parte al suo matrimonio. Com’è mio solito fare, naturalmente risposi di sì.
Il piacere e la ben riuscita di quell’esperienza portò a propormi per altre feste, utilizzando il nome da fotografa Bereniche, che i bambini cambiavano sempre in Beatrice. Un giorno una piccola genietto di 3 anni, non ricordandosi Bereniche, mi chiamò BEBA e da quel giorno, ormai 13 anni fa, il nome è rimasto quello. In questi anni mi sono laureata, formata, professionalizzata e ora, oltre a continuare con le feste di compleanno, svolgo spettacoli vari per bambini, letture animate, educativa territoriale, mediatrice alla comunicazione per bambini sordi, laboratori per le scuole e formazione per adulti.

CHE COSA PROPONI NEI TUOI LABORATORI?

Solitamente i miei laboratori sono sempre legati alle favole perché credo sia importante dare una spiegazione dell’attività che si sta per fare attraverso un racconto semplice ma con valori forti, magari tramite l’aiuto di pupazzi mediatori. Sono molto legata alla natura, all’alimentazione e alla danza ma amo raccontare anche storie antiche, tradizionali e miti greci e poi nel mio repertorio non possono mancano i burattini e la magia comica. Quasi sempre dopo la mia esibizione nella quale cerco di coinvolgere il più possibile i bimbi, il laboratorio termina con giochi, attività manuali o balli.

POSSONO I TUOI LABORATORI ESSERE UN MOMENTO, SI DI DIVERTIMENTO, MA FORMATIVO PER IL BAMBINO? IN CHE MODO POSSONO AIUTARE IL SUO SVILUPPO?

Assolutamente sì, io cerco in tutti i modi di utilizzare le favole e il gioco per trasmettere ciò che so ai bambini e quando lavoro con loro il mio lato da educatrice viene fuori. Utilizzo la favola e il racconto con laboratorio annesso per insegnare molte cose: l’ascolto grazie al racconto, l’attenzione tra i cambi di personaggio, l’autostima nei momenti di interazione, la manualità con il laboratorio, l’ironia durante il gioco e la presa in giro, il silenzio e l’ascolto di sé con la meditazione che ogni tanto propongo nei miei spettacoli. Potrei continuare, ma quello che posso aggiungere è che ogni attività viene studiata nei minimi dettagli.

DA COSA TRAI ISPIRAZIONE E DA DOVE NASCONO LE TUE IDEE PER LA REALIZZAZIONE DEI TUOI SPETTACOLI E LABORATORI?

Mi vuoi mettere in difficoltà!? L’ispirazione nasce da molte cose, principalmente da cosa succede nel mondo. Per esempio, ci troviamo a vivere un momento nel quale la terra non sta bene: l’inquinamento è diventato ormai esasperante e quindi creo storie che possono aiutare i bambini ad accorgersene. Quest’estate ha avuto molto successo una favola scritta da me intitolata il Portale Magico: è la storia di un diavoletto che non vuole più fare parte dei cattivi e abbandona la strega per aiutare gli gnomi a ripulire la terra sommersa dai rifiuti. Il tema centrale della favola è la raccolta differenziata e il corretto modo di farla.

Mi faccio anche ispirare dalle librerie, entro e trascorro almeno due ore guardando tutti i libri che hanno e quando vedo quello giusto è come se mi si accendesse una lampadina e comincio a vedere lo spettacolo davanti ai miei occhi. Oppure me li sogno, ne parlo con mio marito e lui mi da sempre qualche ottimo spunto. Insomma mi nutro di ciò che mi circonda.

CI VEDREMO PRESTO!

Grazie Veronica, spesso ci dimentichiamo del lavoro e della profondità che sta dietro ad un semplice spettacolo della durata di un’ora.

 

Per rivolgervi direttamente a Beba potete farlo attraverso il suo sito web o prendendo parte ai prossimi appuntamenti qui da Brucomele Giocattoli. Lunedì 30 settembre esce il calendario, non perdertelo! Iscriviti alla mia newsletter

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