Conosci il tuo giocattolaio?

Molto spesso, quando entro in un negozio il mio livello di curiosità nei confronti del commerciante sale esponenzialmente. Vorrei sapere tutto di lui, come si chiama, perché ha aperto quell’attività, che storia c’è dietro, che cosa l’ha spinto a scegliere quello stile di vita, se ne è contento…
Tutte queste domande sono uno stimolo per imparare cose nuove, prendere spunto per la mia di attività e condividere le difficoltà che giornalmente affrontiamo. Però non sempre trovo la giusta complicità e la mia curiosità rimane tale, così esco senza sapere nulla in più della persona che mi ha consigliato e venduto quel prodotto.
Da quando ho aperto il mio negozio, mi sono così trovato nei panni del commerciante e, con mio grande stupore, le stesse domande che mi pongo da cliente vengono fatte a me e spesso si racchiudono in: “Ma che bel negozio! Come mai giocattoli?”
Così per inaugurare al meglio questo BrucoBLOG, risponderò qui a questa domanda raccontando un po’ di me e delle scelte che mi hanno portato fino al Brucomele Giocattolli e a diventare un giocattolaio.
Per 19 anni l’architettura è stato il mio mondo: prima il diploma da Geometra, poi la facoltà di Architettura e infine il lavoro in studio. Mi occupavo di tutto l’aspetto grafico del progetto architettonico, dal disegno, all’impaginazione e alla presentazione. Mi piaceva molto il mio lavoro e lo svolgevo con ottimi risultati.
Negli ultimi anni però iniziai a sentire che alla mia vita professionale mancava qualcosa, non ero pienamente soddisfatto e dentro di me cresceva sempre più il desiderio di avere una mia attività a cui dedicare tutto il mio tempo, farla crescere e prendere personalmente le decisioni per migliorarla sempre più. L’essere dipendente mi stava un po’ stretto.
Passai lunghi mesi in questo stato di agitazione  bloccato tra il fare un lavoro che non mi rendeva più felice e la mancanza di coraggio nel cambiare e fare qualcos’altro. Ecco, ma cosa? Non ne avevo la più pallida idea e così la ricerca del “cosa” divenne il mio unico obiettivo.
Una sera portando a passeggio il mio piccolo Ambrogio (per chi non lo conoscesse, è il mio adorato cagnolino) vidi un bellissimo negozio vuoto con il cartello “VENDESI/AFFITTASI”. Abitando in quel quartiere sarò passato tante volte davanti a quelle vetrine senza però farci caso e darci peso, ma in quel momento una lampadina si illuminò e capì che non era solamente un polveroso locale chiuso da troppo tempo, ma avevo davanti ai miei occhi il mio futuro. Cosa sarebbe diventato nei mesi successivi quel negozio desolatamente vuoto non mi era ancora ben chiaro ma sarebbe stato mio, il mio “TESSOROOO” (per vivere appieno questa mia esperienza vi raccomando di pronunciarlo come Gollum de “Il Signore degli Anelli).
Continuai la mia passeggiata cercando l’idea geniale per occupare quello spazio, analizzai con attenzione la zona circostante e ripercorsi con la mente strade e attività commerciali nei paraggi, finché non realizzai che di fronte a quelle vetrine c’è un’area giochi e il collegamento fu immediato: qualcosa che possa interessare i bambini…GIOCATTOLI!
Più studiai l’argomento e più idee mi vennero in mente, l’entusiasmo crebbe sempre più dandomi quel coraggio che fino ad allora mi era mancato prendendo la decisione di lasciare l’architettura (o almeno non in modo definitivo) e di dedicarmi a questo bellissimo progetto.
In 4 mesi riuscì ad organizzare tutto tra mille difficoltà con la costante paura di non farcela, di aver fatto il passo più lungo della gamba, di aver sbagliato tutto, di non essere capace a fare il commerciante io che non avevo mai venduto nulla.
Dopo un anno questa paura è ancora presente ma cerco di trasformarla nella spinta che mi porta a dare il massimo ogni giorno, a lavorare sette giorni su sette, a cercare di inventare e proporre sempre qualcosa di nuovo per i miei clienti.
Solo il tempo e il direttore della mia banca potrà dire se la mia scelta è stata giusta o meno, per il momento mi godo la felicità e l’entusiasmo che solo i bambini sanno trasmettere.

2 thoughts on “Conosci il tuo giocattolaio?”

  1. “Solo il tempo e il direttore della mia banca” è una chiusa fantastica.
    Da cliente ahimè molto occasionale – ma al tempo stesso profondo conoscitore del mondo dei giocattoli, poiché sono un collezionista – posso certificare un aspetto fondamentale del tuo negozio : i prezzi onesti.
    Perché un conto è il giusto rincaro che un negozio indipendente deve applicare se vuole sopravvivere e avere un guadagno.
    Un altro è la bieca speculazione.
    Ecco, lo dico per tutti, da Brucomele troverete sempre il primo e mai la seconda.
    Quindi buon compleanno e ci rivedremo presto !

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